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IMPORTANTE AGGIORNAMENTO DEL PIANO
livello di allarme
emergenza
Sono stati inseriti i piani aggiornati al 2014 relativi alle Industrie a Rischio di Incidente di Rilevante ai sensi della normativa SEVESO D.Lgs 334/1999 presenti sul territorio comunale. 
LEGENDA: NORMALE PREALLARME ALLARME EMERGENZA

Chi siamo
Foto Aerea Centro Unificato Protezione Civile
Foto Aerea Centro Unificato Protezione Civile

La struttura del Centro Unificato di Protezione Civile, attivo dall’aprile 2002, è la prima struttura di questo tipo realizzata in Italia. Si tratta di un complesso realizzato in stretta sinergia tra Amministrazione Comunale di Parma, Provincia di Parma, Regione Emilia-Romagna e il Comitato Provinciale di Parma delle Associazioni dei Volontariato di Protezione Civile.
È sede permanente e operativa degli uffici preposti degli enti locali e delle associazioni di volontariato.
 
 
Il Centro Unificato di Protezione Civile costituisce un punto di riferimento per la gestione delle risorse umane e delle strutture logistiche disponibili sul territorio allo scopo di fronteggiare in modo diretto e organizzato le operazioni di soccorso in fase di emergenza.
La concentrazione di uomini e mezzi in una sola struttura dalle considerevoli potenzialità operative consente di aumentare la rapidità d’intervento e ottimizzare le risorse.

La struttura ha anche lo scopo di creare e diffondere sul territorio una cultura di prevenzione ed essere il punto fermo delle istituzioni e dei cittadini nel fronteggiare situazioni di crisi.

Tutte le sale riunioni e conferenze del Centro sono state dotate delle più moderne attrezzature per videoconferenze, la sala crisi è fornita di proiettore multimediale integrato con il sistema informatico del centro per la gestione dei dati durante le fasi di emergenza, la sala radio è attrezzata per comunicazioni locali e intercontinentali.
Le dotazioni informatiche del Centro, costituite da server, computer, stampanti, plotter, e fax sono tutte collegate mediante rete locale condivisa tra Provincia, Comune e Comitato; a loro volta queste sono connesse alle singole reti intranet l’una della Provincia e l’altre dal Comune, in modo tale che ogni rete mantenga la propria autonomia e sicurezza.

OBIETTIVI DELLA PROTEZIONE CIVILE COMUNALE
Sala Riunioni
Sala Riunioni

L’istituzione di un Sistema locale di protezione civile, così concepito consente di perseguire i seguenti obiettivi prioritari:
 
A)  aumentare le conoscenze relative al territorio e promuoverne la comprensione nella sua complessità;
B)  recepire i concetti di previsione e prevenzione delle calamità e di tutela della sicurezza collettiva, nell’attività quotidiana di governo e di programmazione territoriale (Piano Regolatore Generale, Piani di settore, Piano degli Investimenti e Bilancio, ecc.);
C)  dotare il territorio di sistemi di controllo e di monitoraggio dei parametri fisici e della qualità della vita in genere;
D)  programmare e porre in atto interventi di prevenzione dei rischi;
E) valorizzare il patrimonio umano, morale e culturale rappresentato dalle Organizzazioni del Volontariato, che è elemento essenziale affinché la protezione civile sia intesa come fattore di crescita civile, in spirito di reale cittadinanza attiva, riconoscendone il ruolo e favorendone la partecipazione ai vari livelli;
F) curare la formazione permanente degli operatori della protezione civile, mediante l’organizzazione di momenti di aggiornamento, da attuarsi in collaborazione con le altre Istituzioni a ciò preposte e con il Volontariato;
G) promuovere la formazione nella cittadinanza di una nuova e moderna cultura della protezione civile, con una particolare attenzione verso le nuove generazioni.
 
 

RUOLO E COMPITI DELLA STRUTTURA COMUNALE DI PROTEZIONE CIVILE
Aula Magna - ZOOM
Aula Magna

La Struttura del Centro Unificato di Protezione Civile è nata a livello comunale per ottemperare agli obblighi normativi, la Legge 225/92, all’art. 15, affermava infatti che “Nell’ambito del quadro ordinamentale di cui alla legge 8 giugno 1990, n. 142, in materia di autonomie locali, ogni comune può dotarsi di una struttura di protezione civile”. Al secondo comma del medesimo articolo veniva individuato nell’Ente Regione l’organismo che doveva favorire, nei modi e con le forme ritenuti opportuni, l’organizzazione di dette strutture comunali.
Con l’emanazione del D. Lgs. 13 marzo 1998, n° 112, nel definire la ridistribuzione delle competenze tra Stato e Enti Locali, al comma c) dell’art. 108, ai comuni vengono attribuite le seguenti funzioni:

1) attuazione, in ambito comunale, delle attività di previsione e degli interventi di prevenzione dei rischi, stabilite dai programmi e piani regionali;

2) adozione di tutti i provvedimenti, compresi quelli relativi alla preparazione all’emergenza, necessari ad assicurare il soccorso in caso di eventi calamitosi in ambito comunale;

3) predisposizione dei piani comunali e/o intercomunali di emergenza, anche nelle forme associate e di cooperazione e alla cura della loro attuazione, sulla base degli indirizzi regionali;

4) attivazione dei primi soccorsi alla popolazione e degli interventi urgenti necessari a fronteggiare l’emergenza;

5) vigilanza sull’attuazione, da parte delle strutture locali di protezione civile, dei servizi urgenti;

6) utilizzo del volontariato di protezione civile a livello comunale e/o intercomunale, sulla base degli indirizzi nazionali e regionali.

Inoltre la Regione Emilia-Romagna, nell’attuare il citato D.Lgs 112/98, mediante la L.R. 21 aprile 1999, n° 3, ha aggiunto ai comuni il compito di adottare tutte le iniziative necessarie al superamento dell’emergenza, sul piano organizzativo, sociale ed economico.
 
 
Di seguito vengono illustrati i compiti e le funzioni del Sindaco e del Centro Operativo Comunale a seguito di un evento calamitoso o nell’incombenza del medesimo
 

RUOLO E COMPITI DEL SINDACO NELLA PROTEZIONE CIVILE
Sala Radio
Sala Radio

La direzione e il coordinamento dei servizi di soccorso e di assistenza alle popolazioni colpite viene assunto dal Sindaco, in quanto Autorità locale di protezione civile (Legge 225/1992, art. 15) e in veste di Ufficiale di governo (D.Lgs. 267/2000, artt. 50 e 54), “adotta, con atto motivato e nel rispetto dei principi generali dell’ordinamento giuridico, provvedimenti contingibili e urgenti al fine di prevenire ed eliminare gravi pericoli che minacciano l’incolumità dei cittadini; per l’esecuzione dei relativi ordini può richiedere al prefetto, ove
occorra, l’assistenza della forza pubblica”.

A seguito di un evento calamitoso o nell’incombenza del medesimo, il Sindaco provvede immediatamente a dare notizia dell’accaduto e dei provvedimenti assunti al Prefetto di Parma, al Presidente della Giunta Regionale dell’Emilia-Romagna e, per conoscenza, al Presidente della Provincia di Parma.

Al verificarsi dell’emergenza, il Sindaco si avvale del Centro Operativo Comunale (C.O.C.) per la direzione ed il coordinamento dei servizi di soccorso e di assistenza alla popolazione colpita. Coordina inoltre le funzioni di supporto e gestisce, istituendo a propria discrezione una specifica unità operativa, le procedure formali, amministrative e contabili legate all'emergenza e in particolare:
  • trasmissione ai responsabili di funzione dei messaggi di attivazione e di passaggio di fase e verifica dell’avvenuta ricezione;
  • gestione dei rapporti con la Prefettura, la Provincia e il Centro Operativo Misto (C.O.M.);
  • aggiornamento del quadro del personale impiegato in attività di protezione civile e delle rispettive responsabilità e funzioni;
  • gestione delle procedure di approvvigionamento e in particolare dell’acquisto di materiali e derrate;
  • gestione e rendicontazione della fornitura di servizi da parte di terzi;
  • emissione e revoca di ordinanze;
  • gestione della raccolta e della diffusione delle informazioni.
 

FUNZIONI E COMPITI DEL CENTRO OPERATIVO COMUNALE (C.O.C.)
Per l’attuazione del Piano Comunale di Protezione Civile il Sindaco si avvale della struttura del Centro Operativo Comunale (C.O.C.). La struttura è costituita con provvedimento formale nel quale sono indicati la sede, gli strumenti e i mezzi messi a disposizione dal Comune, le procedure di utilizzazione dei volontari, nonché le modalità di finanziamento dell’attività e di
potenziamento della dotazione di attrezzature e mezzi.
La struttura organizzativa del C.O.C è di tipo gerarchico: al vertice il Sindaco, con compiti di coordinamento generale; seguono i responsabili delle nove funzioni di supporto che si riferiscono al sindaco e coordinano le attività e gli addetti relativi alle funzioni stesse.
Le funzioni di supporto sono finalizzate ad organizzare e svolgere le attività necessarie ad affrontare le criticità che si manifestano nel corso dell’ evento calamitoso. Ogni funzione, rispetto alle altre assume un rilievo differente a seconda degli effetti causati dal singolo evento.
Plotter
Plotter

Attraverso l’attivazione del C.O.C. si rende efficace ed efficiente il piano di protezione civile. In particolare mediante il C.O.C:
  • si individuano i responsabili di ogni funzione ed il loro coordinatore;
  • si affida ad un responsabile sia il controllo dell’operatività sia l’aggiornamento dei dati relativi alle risorse pubbliche e private al fine di garantire la loro piena disponibilità;
  • in caso di emergenza i singoli responsabili di funzione assumono la veste di operatori specializzati nell’ambito della propria funzione di supporto.
In pratica, l’istituzione del C.O.C. rappresenta la creazione del tavolo centrale di coordinamento, a livello comunale, che entra in operatività piena al verificarsi dell’emergenza; il compito è quello di gestire l’evolversi della situazione, attraverso un costante monitoraggio, una razionale e opportuna distribuzione delle risorse umane sul territorio, una pianificata gestione delle strutture e dei mezzi disponibili in funzione del tipo di evento, della sua intensità, del grado di coinvolgimento territoriale verificatosi.
Le funzioni di supporto previste per ogni C.O.C potranno essere istituite o aggiornate, a ragion veduta, in maniera flessibile in base agli scenari di rischio incombenti sulla realtà territoriale di riferimento e sulla base delle esperienze maturate nella pratica delle esercitazioni.

Di massima il Sindaco si avvale del Centro Operativo Comunale nel coordinamento delle seguenti operazioni:

a) apprestamento dei servizi di controllo e monitoraggio del territorio con squadre miste (volontari, dipendenti, ecc.), sotto il coordinamento delle Autorità competenti;
b) diramazione di avvisi e di messaggi di allarme alla popolazione a mezzo di punti informativi fissi e mobili e pattuglie delle forze di polizia;
c) delimitazione delle aree a rischio e istituzione dei “cancelli (posti di blocco);
d) in caso di rischio per la pubblica incolumità, verifica prioritaria delle condizioni delle persone necessitano di particolare assistenza (anziani soli, portatori di handicap, ecc.);
e) controllo della rete viaria ed emanazione di ordinanze per la regolamentazione del traffico sulla viabilità pubblica e privata;
f) allertamento dei possessori di risorse per la pronta disponibilità delle stesse;
g) emanazione dei provvedimenti necessari per ottenere la disponibilità di aree e strutture da adibire all’ammassamento dei soccorritori e all’accoglienza di persone, animali e beni evacuati e loro predisposizione e allestimento;
h) soddisfacimento delle esigenze di tipo sanitario, socio-assistenziale e igienico, mediante il coinvolgimento di strutture pubbliche e private;
i) distribuzione di generi alimentari, acqua potabile, vestiario, coperte, ecc. alle persone sinistrate e garanzia di assistenza e segretariato sociale alle stesse;
l) (se attivati) periodica informazione al CCS (Centro Coordinamento Soccorsi) e all’eventuale COM (Centro Operativo Misto) capo area, circa l’andamento della situazione e sui provvedimenti adottati o in via di adozione.



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 Ultimo Aggiornamento Contenuti: martedì 29 luglio 2014 ore 14.44.33